La Diocesi

saint marc ephesus

La Diocesi ortodossa di Luni ed Esarcato d’Italia  appartiene alla Chiesa dei Veri Cristiani Ortodossi di Grecia ed è nata nell’anno 2004.

Nelle sottosezioni:

Il Vescovo Informazioni sul Vescovo di Luni

Monasteri Informazioni sui Monasteri della nostra Diocesi

Parrocchie Lista delle nostre Parrocchie e comunità in Italia.

La Chiesa dei veri cristiani ortodossi di Grecia nacque dopo l’introduzione del cosiddetto “nuovo calendario”  al posto del Calendario Giuliano Costantiniano nel 1924 sotto la spinta del Patriarca di Costantinopoli Melezio (Metaxachis) e per l’influenza d ideologie e forze del tutto estranee alla fede ortodossa, quando non addirittura contrarie ad essa. Chi rifiutò questa scelta e si pose in resistenza dette origine alla nostra Chiesa, detta anche “Chiesa del vecchio calendario”.
Il calendario liturgico non è ovviamente un dogma di fede, ma i fatti hanno mostrato abbondantemente come l’introduzione del nuovo calendario fosse in realtà solo la premessa del successivo impegno delle Chiese ortodosse ufficiali nel movimento ecumenico.

La nostra Chiesa, così come la sua sorella ossia la Chiesa Russa fuori frontiera (nata dopo la Rivoluzione Comunista per benedizione del Patriarca San Tichon) ha condannato decisamente e senza compromessi l’Ecumenismo che è – come si espresse il Venerato Padre Justin (Popovic) la “paneresia del nostro secolo”, il primo passo verso quella che p.Serafim (Rose) chiamò la “Religione del futuro” ossia una panreligione sincretistica, una fusione di tutte le religioni del globo nella quale ogni singola religione rinunci ad essere in possesso della Verità. Ma i veri cristiani sanno che la Verità è Cristo – “Io sono la Via, la Verità e la Vita” – e non possono certo abbandonarsi al relativismo di una simile prospettiva.

Noi sappiamo che le Chiese Ortodosse ufficiali siano profondamente malate in quanto, pur essendo l’Ortodossia la detentrice della Verità che è Cristo, pur essendo essa “l’Una, Santa, Cattolica ed Apostolica” che conserva inalterato il messaggio di Cristo, degli Apostoli e dei Padri, in una unica ininterrotta ed inalterata Tradizione che giunge fino ai nostri giorni, si sono lasciate intrappolare nel movimento ecumenico.

Non è la prima volta nella lunga Storia della Chiesa che i Patriarcati e le Chiese ufficiali si sono ritrovate “in eresia”, basti pensare (senza dimenticare le vicende dell’Henotikon promulgato da Zenone nel 482) al periodo monotelita (periodo nel quale il campione dell’Ortodossia fu san Massimo il Confessore) quando tutti i Patriarchi sottoscrissero l’eretica Ekthesis dell’Imperatore Eraclio ed il Typos di Costante II, periodo che si conclude con il Concilio di Costantinopoli III del 680/81.

Analoga situazione si ebbe nel periodo iconoclasta dove su tutti i troni dei patriarcati Orientali sedettero patriarchi eretici, finché l’eresia non venne debellata col Concilio Niceno II del 787.

Ultimo, ma non meno significativo, il periodo in cui al falso Concilio di Ferrara-Firenze (1438-1443) i vescovi Orientali firmarono la sottomissione al Papa di Roma ad eccezione di San Marco di Efeso che la Chiesa venera giustamente come il secondo Confessore.

Anche in queste epoche ci furono i resistenti ai Gerarchi caduti in eresia e come ben dice il canone 14 del Concilio Primo-secondo essi non sono scismatici ma, al contrario, meritano lode dai credenti perché si sforzano di conservare incontaminata la Chiesa di Dio.

Un tempo l’eresia si chiamò “monotelismo”, un tempo “iconoclasmo” un tempo “uniatismo” oggi “ecumenismo” – ed è a questa eresia che la nostra Diocesi intende resistere nella linea dei grandi confessori della fede.

Il Cristiano sa che la fede, vissuta in pienezza e coerenza, può portarlo nelle Catacombe, là dove la Chiesa è stata nel suo nascere e dove starà nel suo finire al ritorno di Cristo (“al suo ritorno il Figlio dell’Uomo troverà ancora fede sulla terra?” si era chiesto il Signore stesso), ma questo non può né deve spaventarlo perché, secondo la Parola di Cristo: “Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e vi perseguiteranno, e – mentendo – diranno ogni male contro di voi per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la mercede vostra nei Cieli.”

Oggi la Chiesa dei veri cristiani ortodossi di Grecia fa parte di una fraternità di Chiese Ortodosse sorelle che difendono strenuamente la santa Tradizione ortodossa, formata dal nostro Sinodo, dalla Chiesa Russa fuori frontiera (Sinodo di Agatangel), dalla Chiesa Romena di vecchio calendario e da quella di Bulgaria.

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